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(*)La ViDa Es Un CaRnAbAl<:o)

...ed è tutta improvvisazione

sofia zuccoli

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May 31

I Bu'anuvole, ovvero la città su cui caddero le bombe

Nel 1940 in Piazza dei Miracoli
si vendevano muscoli.
Al cinematografo un biglietto
valeva due spettacoli.
In tutta Italia non ci furono
gli esami di maturità.
Il 7 Agosto '41 Bruno Mussolini
si schiantò, a Pisa.
Una bici valeva una Rolls Royce.

Non è storia mia.
E' la storia di una donna alla pila,
dei pasticcini di un professore,
dell'autista del tram per Marina.

Non è storia mia, ma la racconto.
Che diventi memoria,
come nodi al fazzoletto.

Gli interruttori alle pareti.
Le lucciole.
Il gesso e la cimosa.

Quando non ci saranno più
spetterà a voi ricordare.
Sarà faticoso e bellissimo.
Buon lavoro.

Flaminia Vannozzi, a nome di tutti noi
April 11

Living is easy with eyes closed

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri e a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura
che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!


Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Eugenio Montale
March 29

Ti dico tre nomi. Sentirai

Ti dico tre nomi, ascoltami bene. Mozart, Chopin, Beethoven.
Anzi, in ordine cronologico: Mozart, Beethoven e Chopin; tu considerali però come Mozart, Chopin e Beethoven.
Seguimi!
Mozart scrive, scrive musica di getto, improvvisamente, guidato dall'istinto, da una forza invisibile di espressione creativa...inizia a scrivere musica a otto anni e continua fino alla fine dei suoi giorni, mai una correzione, mai una cancellatura.
Perfetto.
Poi chi c'è?
Chopin.
Chopin scrive musica su musica, ballate su ballate, polacche malinconiche e gloriose. Prende in mano la matita e butta giù, ma poi corregge, cancella, riscrive... I suoi scritti velocemente si riempiono di bozze, macchie, un casino, non si capisce e non ci capisce neanche lui più nulla. Pensa e cancella, rimugina e annerisce, riflette e riscrive. Alla fine smette. La versione corretta è identica alla prima che aveva scritto; miliardi di cambiamenti che riconducono e coincidono magicamente alla prima stesura.
Sorprendente, no?
Ascoltami ancora.
Infine viene Beethoven.
No, no, no!
Non è romantico Beethoven! Chi te l'ha insegnato? Sì, diamine, c'è anche romanticismo, ma Beethoven è neoclassico, ricordatelo, sennò fai le figurette.
Dov'ero?
Ecco, Beethoven.

Beethoven non scrive mai di getto, Beethoven è un tormento continuo. La sua musica viene scritta, corretta e riscritta cento e cento volte nella sua testa, nella sua anima prima ancora che la grafite scalfisca il foglio.
E' un parto d'arte, sai?
E' angoscia, logoramento. Eccola che viene poi la quiete dopo la tempesta, l'armonia melodica dopo gli spasmi.
Ora dimmi:
quale tra questi grandi compositori ti si attacca al cuore, impresso nella memoria inconscia?
No, diamine, no, dici l' "Inno alla Giogia" perchè te l'hanno propinato dalle elementari!
Le polacche?
Sapresti canticchiarmi una polacca allora? No.
Io ti parlo di musica immediata, subito sotto gli occhi, a portata di orecchie!

Mozart,
Mozart.
Ta, Ta , Ta, Tan Tan Tan, Ta Ta Ta!!!....

Mozart, Chopin e Beethoven, oppure Mozart, Beethoven, Chopin, sono tre modi di vivere.


Ora ti faccio sentire Schubert, che non lo apprezza realmente mai nessuno.
Però devi venire di là nello studio!
E' morto a 29 anni Schubert.
Sai perchè? Perchè, ora sentirai, in 29 anni aveva espresso tutto ciò che un uomo può cogliere del significato delle cose e della vita.
Aveva la sifilide sì, ma se tu lo ascolti, e devi venire di là con me, capisci che aveva trovato tutto, e già a 29 anni non poteva andare oltre.
Vieni di là,
vieni con me.
Sentirai..





March 03

Pensando a come allontanare il grigio...

Figlio chi t'insegnerà le stelle
se da questa nave non potrai vederle?
Chi t'indicherà le luci dalla riva?
Figlio, quante volte non si arriva!
Chi t'insegnerà a guardare il cielo
fino a rimanere senza respiro?
A guardare un quadro per ore e ore
fino a avere i brividi dentro il cuore?
Che al di là del torto e la ragione
contano soltanto le persone?
Che non basta premere un bottone
per un' emozione?
Figlio, figlio, figlio,
disperato giglio, giglio, giglio,
luce di purissimo smeriglio,
corro nel tuo cuore e non ti piglio,
dimmi dove ti assomiglio
figlio, figlio, figlio,
soffocato giglio, giglio, giglio,
figlio della rabbia e dell' imbroglio,
figlio della noia e lo sbadiglio,
disperato figlio, figlio, figlio.
Figlio, chi si è preso il tuo domani?
Quelli che hanno il mondo nelle mani.
Figlio, chi ha cambiato il tuo sorriso?
Quelli che oggi vanno in Paradiso.
Chi ti ha messo questo freddo in cuore?
Una madre col suo poco amore.
Chi t' ha mantenuto questo freddo in cuore?
Una madre col suo troppo amore.
Figlio, chi ti ha tolto il sentimento?
Non so di che parli, non lo sento.
Cosa sta passando per la tua mente?
Che non credo a niente.
Figlio, figlio, figlio,
disperato giglio, giglio, giglio,
luce di purissimo smeriglio,
corro nel tuo cuore e non ti piglio,
dimmi dove ti assomiglio
figlio, figlio, figlio;
spaventato giglio, giglio, giglio,
figlio della rabbia e dell' imbroglio,
figlio della noia e lo sbadiglio,
disperato figlio, figlio, figlio.
Figlio, qui la notte è molto scura,
non sei mica il primo ad aver paura;
non sei mica il solo a nuotare sotto
tutt'e due ci abbiamo il culo rotto;
non ci sono regole molto chiare,
tiro quasi sempre ad indovinare;
figlio, questo nodo ci lega al mondo;
devo dirti no e tu andarmi contro,
tu che hai l' infinito nella mano,
io che rendo nobile il primo piano;
figlio, so che devi colpirmi a morte
e colpire forte.
Figlio, figlio, figlio,
disperato giglio, giglio, giglio,
luce di purissimo smeriglio,
corro nel tuo cuore e non ti piglio,
dimmi dove ti assomiglio
figlio, figlio, figlio,
calpestato giglio, giglio, giglio,
figlio della rabbia e dell' imbroglio,
figlio della noia e lo sbadiglio,
adorato figlio,figlio, figlio.
Dimmi, dimmi, dimmi
cosa ne sarà di te?
Dimmi, dimmi, dimmi
cosa ne sarà di te?
Dimmi, dimmi, dimmi
cosa ne sarà di me?

Roberto Vecchioni

February 22

Mi serve una nuova versione di me

Can you become
Can you become
A new version of you

New wallpaper
New shoe leather
A new way home
I don't remember

New version of you
I need a new version of me

New version of you
I need a new version of me

JJ Abrams
 
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